La Roma spreca il doppio vantaggio e perde la testa in tre minuti a Old Trafford con la vittoria folle del Manchester United nel finale
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Manchester United - Roma, Champions League, 3-2, è una di quelle partite che sembrano scritte per ricordarci che le classifiche e le statistiche spesso non contano, soprattutto che la squadra che gioca meglio in Serie A dopo venti minuti è già in vantaggio a Old Trafford contro una di quelle che gioca peggio in Premier League. Mondi capovolti, almeno fino al minuto 83 quando Matheus Cunha decide di rompere il sogno di cristallo di Gasperini.
Serata di gala al Teatro dei Sogni
Old Trafford, il Teatro dei Sogni. Un luogo dove il passato continua a dialogare con il presente, dove ogni gradinata custodisce una storia e ogni gol sembra portarsi dietro il peso di generazioni intere. Cinque reti, emozioni e un finale che lascia il cuore in gola. Perché il calcio, quello vero, non è fatto soltanto di tattica, statistiche e milioni di sterline. È fatto di attese, di speranze, di sciarpe strette al collo e di persone che, per novanta minuti, tornano a essere bambini. La folla di Old Trafford dopo i primi 17 minuti da incubo si era già preparata a una notte travagliata ma proprio negli ultimi scampoli di gara il ruggito del popolo dei Red Devils ha spaventato la Roma, che torna a casa con le tasche vuote e un sacco pieno di rimpianti.
Champions League: incubo giallorosso nel finale, Carrick salva la panchina?
L'avvio è tutto di marca giallorossa. All'11' Soulé porta avanti la Roma con un preciso sinistro, mentre sei minuti più tardi Malen trasforma il calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Heaven. La formazione di Gasperini controlla il primo tempo, mentre lo United fatica a costruire occasioni e viene accompagnato negli spogliatoi dai fischi dell'Old Trafford. Nella ripresa cambia tutto. Al 58' Bruno Fernandes accorcia le distanze dal dischetto, dopo che il suo primo tentativo era stato respinto da Vasquez e fatto ripetere per un ingresso anticipato in area. Poco dopo Mbeumo colpisce un clamoroso doppio palo, facendo tremare la difesa romanista.
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La Roma prova a resistere, ma negli ultimi minuti arriva il crollo. All'83' Cunha approfitta di un errore di Balerdi e firma il pareggio. Passano appena tre minuti e il brasiliano, servito da Lacey, completa la rimonta con una conclusione potente sul primo palo. Il finale è incandescente: Cunha viene espulso per doppia ammonizione, ma lo United difende il vantaggio fino al triplice fischio. Una vittoria pesantissima per Carrick, che ritrova il successo nel momento più delicato. Per la Roma, invece, resta l'amarezza di una partita dominata nella prima frazione e sfuggita di mano proprio quando il traguardo sembrava vicino.
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