Il match fra le due nazionali si è sempre giocato ad armi impari: partendo proprio dall'amichevole precedente alla prima storica apparizione mondiale dei lusitani

Endrick

Australia-Brasile, un'amichevole poco amichevole: scintille tra Endrick e Souttar

La Coppa del Mondo 1966

Portuguese Defeat
L'attaccante portoghese Eusebio in lacrime dopo la sconfitta del Portogallo contro l'Inghilterra nella semifinale dei Mondiali del 1966 allo stadio di Wembley, il 26 luglio 1966. (Foto di Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

Il contesto storico-culturale degli anni '60 è evidente a tutti. Territori interconnessi e divisi geopoliticamente, fratturati all'interno dalle frange rivoluzionarie giovanili. Tra una lettura maoista e una manifestazione per il disarmo contro la guerra in Vietnam, sorge il Mondiale in Inghilterra. La prima competizione interamente trasmessa in diretta via satellite.

È una competizione particolare, in cui l'Italia di Mazzola e Rivera non riesce a superare la Corea del Nord del dentista Pak. Inoltre, è l'ultima Coppa del Mondo di Garrincha, uno degli ultimi poeti lirici del calcio. In questa situazione peculiare, si insinua il Portogallo, alla sua prima partecipazione Mondiale. I gironi si dimostrano subito un grande ostacolo per i lusitani, che dovranno giocarsi l'accesso alla fase finale del torneo con Ungheria, Brasile e Bulgaria. Per preparasi a queste sfide infernali, il Portogallo organizza delle amichevoli nelle settimane precedenti. La Norvegia viene superata con un netto 4-0, la Scozia riesce a strappare un 1-0 ai portoghesi e infine arriva il turno della Danimarca, una nazionale rimasta ancora su livelli dilettantistici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti