Il match fra le due nazionali si è sempre giocato ad armi impari: partendo proprio dall'amichevole precedente alla prima storica apparizione mondiale dei lusitani
Australia-Brasile, un'amichevole poco amichevole: scintille tra Endrick e Souttar
La Coppa del Mondo 1966
Il contesto storico-culturale degli anni '60 è evidente a tutti. Territori interconnessi e divisi geopoliticamente, fratturati all'interno dalle frange rivoluzionarie giovanili. Tra una lettura maoista e una manifestazione per il disarmo contro la guerra in Vietnam, sorge il Mondiale in Inghilterra. La prima competizione interamente trasmessa in diretta via satellite.
È una competizione particolare, in cui l'Italia di Mazzola e Rivera non riesce a superare la Corea del Nord del dentista Pak. Inoltre, è l'ultima Coppa del Mondo di Garrincha, uno degli ultimi poeti lirici del calcio. In questa situazione peculiare, si insinua il Portogallo, alla sua prima partecipazione Mondiale. I gironi si dimostrano subito un grande ostacolo per i lusitani, che dovranno giocarsi l'accesso alla fase finale del torneo con Ungheria, Brasile e Bulgaria. Per preparasi a queste sfide infernali, il Portogallo organizza delle amichevoli nelle settimane precedenti. La Norvegia viene superata con un netto 4-0, la Scozia riesce a strappare un 1-0 ai portoghesi e infine arriva il turno della Danimarca, una nazionale rimasta ancora su livelli dilettantistici.
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