I nerazzurri ipotecarono la finale dopo il 2-0 del Meazza, ma a Madrid i blancos ribaltarono la situazione e alla fine si aggiudicarono anche il trofeo
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Questa sera inizia ufficialmente la fase a gironi della Champions League 2026-27 e subito il torneo europeo per eccellenza offre una partita tutta da vivere. Allo Stadio Santiago Bernabeu va in scena il big match Real Madrid-Inter. Una sfida molto speciale per José Mourinho che ritrova la sua ex squadra che 16 anni fa ha portato ad uno storico triplete. La squadra di Chivu, a sua volta, cerca di capovolgere una situazione non tanto a suo favore dato che negli ultimi 6 incontri di Champions League ne ha vinto solo uno (il 28 gennaio contro il Borussia Dortmund).
Real Madrid-Inter, dati e statistiche
La sfida di questa sera sarà la 20^ nella storia tra Real Madrid-Inter. La situazione vede un bilancio quasi in equilibrio: 10 successi per i blancos e 7 per i neroazzurri. 2 soli i pareggi. Tuttavia, la Beneamata non batte il Real Madrid da ben 28 anni, ovvero dalla sfida della fase a gironi disputata il 25 novembre 1998, quando l'Inter si impose 3-1. Di seguito, inoltre, sono arrivate 4 vittorie consecutive da parte del Real Madrid che, per di più, mantiene la porta inviolata contro i neroazzurri da tre partite.
L'illusione nerazzurra del 1985: i blancos ribaltano tutto al Bernabeu e volano in finale
L'Inter farà dunque il suo debutto nella Champions League 2026-27 al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Subito una sfida di altissimo livello per la squadra di Cristian Chivu chiamata a vedersela contro una delle candidate alla vittoria in un impianto che, nonostante i lavori di ristrutturazione, fa sempre tornare alla mente molti ricordi ai tifosi nerazzurri: sia dolci che amari. Qui l’Inter si è presentata in totale 11 volte, fra partite amichevoli e ufficiali, ma alcune sono rimaste nella memoria più di altre.Caricamento post Instagram...
El Miedo Escenico: Real Madrid-Inter 3-0
Dopo il successo dei nerazzurri nella partita di andata per 2-0, con i gol di Brady su rigore e di Altobelli, la musica cambiò completamente al Santiago Bernabeu. Al 24' Santillana porta in vantaggio i padroni di casa ma la partita al 30' vive un momento di grande vergogna: Beppe Bergomi viene colpito da una biglia lanciata dagli spalti. Zenga raccoglie l'oggetto e lo consegna all'arbitro, l'irlandese Bob Valentine, che subito ferma il gioco. Bergomi esce con un bernoccolo in testa e al suo posto entra Pasinato.Una volta riprese le ostilità c'è solo il Real in campo. I blancos continuano a macinare gioco e Zenga deve superarsi per parare su un destro di Chendo. Al 42’ giunge il raddoppio dei padroni di casa: traversone di San Josè, su tutti svetta Santillana e pallone che, di testa, finisce in rete. La ripresa vede il Real Madrid ancora in avanti ma al 55’ l’Inter ha l’occasione per riprendersi la qualificazione: Rummenigge conquista palla e la passa a Brady il quale lancia in piena area Altobelli che supera il portiere spagnolo ma, a porta vuota, tira su Stielike che nel frattempo si era sistemato sulla linea di porta.
Gol mancato e gol subito, è la legge del calcio: passano quattro minuti e un’indecisione di Pasinato e Cucchi porta il pallone a Michel che di destro batte Zenga per la terza volta. Ultimi minuti d’incontro con il Real Madrid che sfiora il gol in almeno altre due circostanze, partita che termina con il punteggio di 3 a 0 e con l’Inter che fa reclamo per l’incidente occorso a Bergomi, reclamo che non verrà accolto e quindi Inter eliminata. Real Madrid che, alla fine, vincerà la competizione battendo in finale gli ungheresi del Videoton.
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