Manca sempre meno al primo turno della nuova competizione per Nazionali: subito fari puntati su questa sfida del Nord Europa
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Norvegia-Danimarca apre il Gruppo A4 della Nations League 2026/27: a Oslo si affrontano due nazionali reduci da un’estate di alto livello e inserite in un girone completato da Portogallo e Galles. La sfida tra Norvegia e Danimarca si gioca giovedì 24 settembre alle 20:45 in un Ullevaal Stadion di Oslo tutto esaurito, che è pronto ad inaugurare la prima giornata della Nations League. La Norvegia arriva all'appuntamento dopo aver raggiunto i quarti di finale del Mondiale 2026, mentre la Danimarca ha chiuso il proprio percorso di qualificazione mondiale con il playoff di marzo e si presenta alla nuova competizione con Brian Riemer in panchina.
Il regolamento della Lega A rende particolarmente importante il piazzamento nel girone: le prime due classificate accedono ai quarti di finale, mentre le ultime due dovranno affrontare gli spareggi previsti dal nuovo formato. Il calendario propone inoltre un avvio molto intenso: la Norvegia affronta la Danimarca e poi il Portogallo in casa, prima delle trasferte contro Galles e ancora Portogallo. La Danimarca, invece, dopo Oslo riceverà Galles e Portogallo a Copenaghen e chiuderà questa prima finestra internazionale in trasferta contro il Galles.
Il Gruppo A4: Portogallo e Galles completano il quadro
La presenza del Portogallo di Cristiano Ronaldo rende il gruppo particolarmente complesso. I lusitani sono i campioni in carica della Nations League e nell'edizione precedente hanno eliminato proprio la Danimarca nei quarti di finale, prima di conquistare il trofeo. Il Galles completa un quartetto nel quale non ci sono partite facilmente gestibili: ogni punto conquistato negli scontri diretti può incidere sulla corsa alle prime due posizioni.La Norvegia affronta questa edizione da neopromossa in Lega A, dopo il primo posto nel Gruppo B3 della Nations League 2024/25. La Danimarca, invece, era già nella massima divisione e nella scorsa edizione ha chiuso seconda nel proprio gruppo alle spalle della Spagna, qualificandosi ai quarti.
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La Norvegia riparte dal Mondiale e dalla coppia Ødegaard-Haaland
Il riferimento più evidente è Erling Haaland, ma la struttura offensiva norvegese non si esaurisce nel centravanti del Manchester City. Alle sue spalle c'è Martin Ødegaard, capitano e principale riferimento nella costruzione del gioco, mentre sulle corsie la velocità di Antonio Nusa e la qualità di Andreas Schjelderup offrono soluzioni differenti.La Norvegia ha chiuso il Mondiale con cinque vittorie nelle prime sei partite, superando Iraq, Senegal, Costa d'Avorio e Brasile prima della sconfitta per 2-1 contro l'Inghilterra nei quarti di finale. Nel torneo aveva anche perso 4-1 contro la Francia nella fase a gironi, unico passaggio particolarmente negativo di un percorso comunque arrivato fino alle ultime otto.
Il dato interessante riguarda la produzione offensiva: Haaland ha segnato 62 gol in 55 presenze con la nazionale e nella Nations League detiene già il record di reti, con 19 centri. Odegaard, invece, arriva dalla Coppa del Mondo con quattro assist, secondo miglior dato del torneo in questa particolare classifica.
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La Danimarca cerca equilibrio con Højlund e Damsgaard
La Danimarca presenta una struttura più orientata alla gestione del possesso e alla densità centrale. Il centrocampo può contare sull'esperienza di Pierre-Emile Hojbjerg e sulla presenza di Morten Hjulmand, arrivato all'Atlético Madrid e destinato ad avere un ruolo importante nella gestione dei tempi della squadra.In avanti il riferimento è Rasmus Hojlund, affiancato nella probabile formazione da Gustav Isaksen e Mikkel Damsgaard. Quest'ultimo può essere particolarmente importante tra le linee, perché è uno dei giocatori danesi più adatti a collegare il centrocampo con l'attacco. Discorso a parte per Eriksen, su cui lo stesso CT Riemer si è espresso recentemente, decidendo di escluderlo dai convocati.
La Danimarca arriva però da una serie di risultati meno brillanti rispetto alla Norvegia: dopo il 4-0 sulla Macedonia del Nord nei playoff mondiali ha pareggiato 2-2 in casa della Repubblica Ceca e ha chiuso il ciclo di giugno con lo 0-0 contro la Repubblica Democratica del Congo. Prima ancora erano arrivati il 4-2 subito dalla Scozia e il 2-2 contro la Bielorussia.
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Le probabili formazioni
Il tecnico Solbakken dovrebbe confermare per i padroni di casa il solito 4-3-3 utilizzato come struttura di riferimento. Davanti a Nyland, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Ryerson, Ajer, Heggem e Møller Wolfe. In mezzo spazio a Odegaard, Sander Berge e Patrick Berg, mentre Nusa e Schjelderup dovrebbero partire ai lati di Haaland.La Danimarca dovrebbe rispondere con un altro 4-3-3. Mads Hermansen tra i pali, con Bah, Joachim Andersen, Provstgaard e Dorgu in difesa. Il centrocampo dovrebbe comprendere Hojbjerg, Hjulmand e Bidstrup, mentre Isaksen, Højlund e Damsgaard formerebbero il tridente. Andreas Christensen sarà indisponibile per un problema alla coscia.
Norvegia: Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Møller Wolfe; Odegaard, Berge, Patrick Berg; Nusa, Haaland, Schjelderup.
Danimarca: Hermansen; Bah, Joachim Andersen, Provstgaard, Dorgu; Højbjerg, Hjulmand, Bidstrup; Isaksen, Hojlund, Damsgaard.
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Haaland contro Hojlund, ma il duello decisivo può essere a centrocampo
Il confronto tra Haaland e Hojlund è inevitabilmente quello che cattura più attenzione. Il norvegese garantisce una presenza fisica difficile da gestire nell'area danese e arriva alla sfida con numeri internazionali fuori scala. Højlund dovrà invece sfruttare maggiormente gli spazi e la capacità della Danimarca di accompagnare l'azione con più uomini.La sfida più interessante può però svilupparsi tra Odegaard e Hjulmand. Il capitano norvegese cerca ricezioni tra le linee e può accelerare l'azione con l'ultimo passaggio, mentre il centrocampista danese avrà il compito di limitare gli spazi davanti alla difesa e dare ordine alla costruzione.
Sulle fasce, Nusa e Isaksen rappresentano due fonti di imprevedibilità. Entrambi possono puntare l'uomo, ma con compiti diversi: la Norvegia può cercare rapidamente Haaland dopo aver attirato la pressione sull'esterno, mentre la Danimarca può utilizzare Damsgaard e Isaksen per creare superiorità intorno a Hojlund.
I precedenti: Danimarca imbattuta negli ultimi cinque
Il bilancio storico complessivo è nettamente favorevole alla Danimarca, che in 91 precedenti ha raccolto 55 vittorie contro le 21 della Norvegia, con 15 pareggi. Anche la serie più recente sorride ai danesi: la Norvegia non ha battuto la Danimarca nelle ultime cinque sfide, con tre successi danesi e due pareggi.L'ultimo confronto risale all'8 giugno 2024 e si è chiuso con il 3-1 per la Danimarca. Prima di quella partita, le due nazionali avevano pareggiato 1-1 nel gennaio 2012, mentre la Danimarca aveva vinto 2-0 nella gara di qualificazione a Euro 2012 del settembre 2011. Il precedente del marzo 2011 era terminato invece 1-1 a Oslo. Il dato più recente va quindi nella direzione della Danimarca, ma il contesto è cambiato: la Norvegia arriva da un Mondiale chiuso ai quarti di finale, mentre l'ultima gara internazionale della Danimarca risale al pareggio senza reti contro il Congo di giugno.
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Una partita che misura il nuovo status della Norvegia
Per la Norvegia non è soltanto l'esordio nella Nations League: è anche la prima occasione per verificare se il salto di livello mostrato al Mondiale può essere trasferito stabilmente contro avversarie di prima fascia europea. La Danimarca rappresenta un test particolarmente adatto perché conosce bene il calcio norvegese e ha storicamente ottenuto risultati favorevoli negli scontri diretti.Allo stesso tempo, l'Ullevaal tutto esaurito e la presenza di Haaland e Odegaard mettono la squadra di Solbakken nelle condizioni di poter cambiare rapidamente il ritmo della partita. Con Portogallo e Galles nello stesso gruppo, il margine per lasciare punti per strada è ridotto: il primo confronto di Oslo mette immediatamente una contro l'altra due delle quattro squadre che puntano ai primi due posti.
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