Dopo 9 anni di purgatorio, il Malaga tornerà a giocare in Liga. Al Metropolitano esordiranno le nuove pedine del Cholo
Atletico Madrid, il gesto di Simeone per risollevare la squadra dopo il ko
In una Liga spezzettata a causa delle fatiche Mondiali, i tifosi di Atlético e Malaga sono impazienti di vedere all'opera le rispettive squadre, per motivi diametralmente opposti. Se il popolo Colchoneros è andato in visibilio per gli acquisti di Grimaldo, Hjulmand e Kang-In Lee, i supporter dei "Los Boquerones", al ritorno nella massima divisione spagnola a nove anni dall'ultima volta, andranno a Madrid per riassaporare il gusto di giocare al massimo livello nazionale.
La rivoluzione Cholista
Per anni e anni abbiamo associato al volto del Cholo Simeone un calcio estremamente fisico, spesso andato oltre, una difesa tale da far impallidire il catenaccio vecchia scuola italiana e undici giocatori disposti a sacrificare il loro istinto primordiale, in funzione del 4-4-2 tanto scolastico quanto efficace. Nelle ultime due annate, però, l'allenatore argentino ha cambiato modus operandi. Certo, non stravolgendo, non è nella sua indole, ma addolcendo la pillola a un gruppo di guerrieri andati nei campi di tutta Europa a battagliare per il loro comandante. Così, l'Atlético ha diversificato il suo stile di gioco, non ancorandosi sempre e soltanto sullo stantio 4-4-2, comprando profili di qualità, spesso anarchici, e alzando il baricentro.
In questo senso, gli acquisti di Alejandro Grimaldo, Morten Hjulmand e Kang-In Lee sono una perfetta rappresentazione della nuova primavera colchonera, più viva e in salute che mai. I tre acquisti che ha portato il mercato, ai quali va aggiunto la ciliegina sulla torta chiamata Cuti Romero, anima Cholista in purezza, aumentano a dismisura il livello della squadra, portando balistica, intensità e tanto marketing.
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Balistica e cervello
La scelta di prelevare Grimaldo dal Bayer Leverkusen testimonia quanto Simeone sia diventato una spugna, capace di assorbire tutte le novità e pulire gli errori commessi. Infatti, nella scorsa stagione, la fascia sinistra era affidata a Matteo Ruggeri. Un terzino difensivista, ordinato, dal piede educato, ma con scarsa capacità di offendere l'area avversaria. L'esatto opposto dello spagnolo, che dal proprio arco può scoccare una quantità industriale di frecce, in gergo chiamate "gol", "assist" e "punizioni vincenti". Del calcio da fermo, Grimaldo ne è diventato un'istituzione, impressionando tifosi e allenatori con le sue traiettorie velenose, alle quali i portieri possono solamente assistere, dalla visuale più privilegiata.
Lasciando la fascia sinistra e accentrandoci, sale in cattedra un centrocampista di cervello, intensità e tempi di gioco, abbinati a una comprovata esperienza europea, da capitano, prima del Lecce e poi dello Sporting Lisbona, con all'attivo 27 presenze con la Nazionale danese. Stiamo parlando di Hjulmand, l'erede naturale del grande leader, nonché tifoso in campo, Koke. Lo spagnolo, che ha rinnovato per un'altra stagione, avrà il compito di trasmettere i valori, le richieste e la garra di Simeone al suo backup. Acquistato per 40 milioni di euro dallo Sporting, il danese occuperà principalmente la zona centrale di campo, agendo da metronomo, assistito da Barrios e Cardoso in un triangolo completo senza punti di riferimento.
Kang-In Lee: più di un semplice acquisto
Per rimpolpare l'attacco, orfano di Thiago Almada, diventato l'acquisto più caro della storia del River Plate e, soprattutto, di Antoine Griezmann, volato in MLS dopo anni leggendari all'Atlético, la dirigenza ha deciso di puntare le fiches su un calciatore mancino, brevilineo, campione di tutto in Europa e superstar nel proprio paese. Kang-In Lee, pagato 28 milioni dal PSG, in cui era uno dei comprimari, è tornato in Spagna dopo gli anni al Valencia e al Maiorca, dove attirò l'attenzione dei parigini grazie alla capacità di sgusciare fra gli avversari e scagliare grandi tiri dalla media distanza. Nello scacchiere del Cholo, variabile anche a gara in corso, il sudcoreano agirà come ala destra in un 3-4-3 o come sotto punta in 3-4-2-1, con licenza di puntare l'uomo e dialogare con Lookman e Julian Alvarez, semmai dovesse restare.
Il suo acquisto è, comunque, già passato alla storia dell'Atlético. Infatti, come accaduto nel 2023 al suo arrivo al PSG, in cui fece registrare il record di maglie vendute, più di quelle di Mbappe, la numero "7", che fu del Principito Griezmann, è andata a ruba in un battibaleno. In Corea del Sud e nelle comunità sudcoreane negli USA, la popolarità di Kang-In Lee è fuori di testa e questo spiega come l'investimento del club Colchonero non si limiti esclusivamente al campo, ma in ottica di ampliare il brand ed esportarlo in Asia e in giro per il mondo. Esattamente come vuole fare il Cholo Simeone, provando a vincere in campo grazie ai suoi nuovi tenori.
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